
Scheda biografica generale di Federico Gismondi
Federico Gismondi scultore, pittore, incisore, medaglista, poeta, scrittore, operatore culturale, nasce a Ridotti, Balsorano (Aq.) nel 1936, vive abitualmente ad Alatri (Fr). A 16 anni dipinge i primi quadretti ad olio e scrive le prime poesie, legge D'Annunzio e gli autori classici europei. A 17 anni conosce, in Via Veneto a Roma, Vincenzo Cardarelli che lo invita a scrivere sulla rivista letteraria “Il Caffe"; conosce Renato Guttuso, Corrado Cagli, Carlo Levi, Pier Paolo Pasolini ed altri della cultura romana. A 20 anni si sposa con Tina San e va in Francia a lavorare nelle officine minerarie Wendel da dove, dopo qualche mese, viene rimpatriato per attivita filoalgerina. A 2l anni ha il primo figlio e torna a lavorare a Roma, in una fabbrica di ceramica. A 23 anni scrive i suoi primi racconti e si diploma Maestro d'Arte all'istituto d‘Arte di Via C.Verdi di Roma con il Maestro Leoncillo nella sezione di ceramica, e inizia Ia professione di insegnante di disegno nella scuola media. A 24 anni con la piccola famiglia si trasferisce a Sora (FR). Qui conosce gli artisti locali e si fa apprezzare per il suo impegno a tutto campo. Esegue molte sculture in gesso, terracotta e pietra, realizza sbalzi su rame, dipinge, disegna moltissimo, scrive poesie e collabora ai giornali della provincia. A 25 anni nasce la sua seconda figlia . Nel 1961 gli viene assegnato a Perugina, alla "Mostra Nazionale del tempo Libero" il secondo premio per la scultura; il "Centro Studi" di Sora organizza la sua prima mostra personale e pubblica la sua prima raccolta di poesie "Acque Nere". Nello stesso anno gli viene assegnato nella mostra di artisti ciociari al Palazzo dell'esposizione di Roma il secondo premio per la scultura. Nel 1962 a cura de||'Editrice Pisani esce la sua seconda pubblicazione di poesie "Frammenti". Nel 1964 eseguie per Anitrella di Monte S.Giovanni Campano (FR) il monumento ai caduti, da una colonna di pietra calcarea, e la Via Crucis, in rame sbalzato, per la chiesa parrocchiale. Nello stesso anno da vita, con alcuni amici, al "Gruppo 5 di Nuova Realta" e fonda, con gli amici Pasquale Bianchi e Antonio Bevilacqua, la rivista d'arte “La Sonda". Nel I966 dipinge il grande quadro "Vietnam" ( olio e tempera su cartone,di cm 200x300); apre a Sora la galleria d'arte "L'Argonauta" ed espone alla Biennale di Ex in Provence e in una personale a tre, a Manosque (Lion). Nello stesso anno esce, per conto de||'editrice romana SEL, Ia sua terza raccolta di poesie "Canti Sociali". Nel |968 dipinge la tela "Adamo ed Eva" ( olio su tela,di cm 225xl47) che espone in una mostra personale a Frosinone,visitata da Carlo Levi. Dello stesso anno é la grande "Vittoria Alata", in bronzo, del monumento ai caduti di San Donato Val Comino (Fr). Nel I969 vince il concorso per la cattedra di modellato al Liceo Artistico Statale di Frosinone. Nel l973 tiene la prima personale a Roma e fa le prime esperienze di incisione, allestendo in proprio una stamperia, e pubblica la cartella "Un Muro Pulito Troveremo per Scrivere le Nostre Parole" corredata da un poemetto, dedicato agli ultimi martiri antifranchisti spagnoli. Nel I974 dipinge la "Grande Pianta Carnivora"( olio su tela, di cm 200x280) e scrive Ia bozza di manifesto estetico "Natura Totale". Nel 1976 esegue la serie di disegni "Anatomia Plastica sulla Montagna" e dipinge "La Maschera e la Montagna" (olio su tela, di cm 200x200).e "Grande Totem" (olio su tela, di cm 200x200). Nel frattempo riprende a scolpire, realizzando alcune sculture lignee, tra cui " Guerriero a cavallo" e "L'Auriga". La casa editrice Carte Segrete, in occasione di un'altra personale a Roma, e dell'antologica a Citta di Cave, gli dedica, nella collana "Autoritratto",.una monogralia a 360 gradi: Gismondi scultore, pittore, disegnatore, incisore, poeta, scrittore. Nel l979 esegue un gruppo di disegni a china per il volume "Silone tra l'Abruzzo e il Mondo" edito a cura della Regione Abruzzo, e pubblica una cartella di tre incisioni dedicata allo stesso scrittore. A cura dell'editrice Edizioni dell'Urbe esce il volumetto di riflessioni estetiche ‘Appunti per un Progetto sull'integrismo". Nello stesso anno scolpisce la grande scultura lignea "San Giorgio"(cm h, 270). Nel 1980 espone, in una personale a Milano, un gruppo di dipinti del ciclo di "pittura integra|e" o totale e si impegna, per Ia citta di S. Benedetto dei Marsi nel Fucino(|'antica Marruvium), alla progettazione di un megamonumento alla civilta contadina. Nel 1980 tiene a Milano Ia prima personale di scultura con un gruppo di nuovissime piccole opere realizzate su pietra pomice, ed é tra i segnalati al "Bolaffi Catalogo della Scultura ltaliana". Nel 1984 tiene una istallazione di microsculture nel giardino del Castello Sforzesco di Milano e l'emittente Il Globo realizza e trasmette un documentario con un'ampia intervista. Nello stesso anno, tiene sempre a Milano, un'altra personale di scultura e, in un personale testo in catalogo, getta le basi per un vasto ciclo di ricerche sulla produzione artistico-artigianale del mondo contadino.Nel 1986 cura presso il Castelo di Carlo V di Lecce, a scopo benefico per l'Associazione Italiana non Vedenti, la rassegna d'arte "Un'immagine per l'immaginazione". Partecipa, come delegato, al Congresso Mondiale per la Pace di Copenaghen nel cui ambito cura la rassegna "Un' immagine per la Speranza-50 Artisti ltaliani, e, nel suo intervento al Congresso, annuncia la costituzione del "Movimento Mondiale Artisti per la Pace del Manifesto Azzurro". Nello stesso anno partecipa alla "Prima Biennale Plastica Internazionale di Baghdad" e riceve il "Premio per Ia Scultura del Presidente della Repubblica". Lì redige, con alcuni amici artisti e critici italiani, tra cui Giorgio Di Genova e Italo Mussa, il "1 Manifesto Azzurro", sottoscritto da oltre IOO artisti di tutto il mondo. Nello stesso anno esce, per le Arti grafiche Tofani di Alatri (Fr), la sua quarta raccolta di poesie "Donna Mia - Mia Poesia" Nel 1987 ad Anagni, nelI'ambito di una rassegna per Ia pace di artisti italiani chiede e viene votata dal Consiglio Comunale una risoluzione sulla denuclearizzazione del territorio. Nel 1988 a Boville Ernica (Fr.), col critico d'arte Antonio Gasbarrini e il sindaco Alfredo Verrelli, redige il "ll Manifesto Azzurro" sottoscritto daIl'intero Consiglio Comunale e, presentato poi "Ag|i uomini del passato del presente e del futuro" tra le rovine dell' antica Ninive in Iraq. Nello stesso anno, con Tina San, da vita alla mostra a due, itinerante nei capoluoghi abruzzesi "Immagini Archetipe e Favolistiche dell'Universo Contadino", ed esce il catalogo monografico: "La Piccola Scultura di Federico Gismondi" per l'editrice Angelus Novus. Nel I989, sempre con Tina San, organizza presso il Museo Civico di Boville Ernica I'altra mostra a due "Barbaro immaginario" anticipando, in una annessa nota estetica al catalogo, edito da Angelus Novus, la ricerca di segni Iinguistici di natura popolare ed arcaica, ribadito in un'altra nota dal titolo "Sul Diritto all'Etnia CuIturale" redatta da ambedue a Norimberga nelI'ambito della "Nurnbergh 4". Nel I992 il Centro Internazionale Umberto Mastroianni gli dedica nella Citta di Arpino una grande antologica di scultura e pittura corredata da un videofilm. Nel I993 il Museo di Arte Moderna di Citta del Messico gli dedica, promossa dall'lstituto Italiano di Cultura, una grande mostra antologica di 100 sculture ed esce la monografia generale delle sue opere edita dallo stesso Museo e dalla Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino " Il Bestiario Fantastico di Federico Gismondi". Nell'occasione Ia Scuola Preparatorio de||'Universita Statale della stessa capitale gli conferisce il "Diploma d'Onore per Ospiti Speciali"e L'Associazione Statale Artisti Plastici del Messico Io nomina "Socio Onorario" Nel 1994 é presente sul "Catalogo Bolaffi della Scultura itaIiana". Nel 1995 L'universita Statale di Cassino gli dedica, negli spazi della facolta di ingegneria, una personale di grandi sculture lignee corredata da una monografia edita a cura della stessa Università. Contemporaneamente esce, per le edizioni deII'associazione "Gli Amici di Gismondi", il volume " Manifiesto del Sol y de Ia Luna - el Mexico habla de mi arte" che raccoglie oltre 100 articoli scritti in occasione delI'antologica di Citta del Messico e Ia nota poetica "Manifiesto del Sol y de Ia Luna" redatta con Tina San a Teotihuacan. Nel 1996 gli viene affidato il ciclo triennale di mostre "La citta Museo" di Boville Ernica (Fr). Nel 1998 cura per Ia Provincia di Frosinone Ia rassegna " 1968/ 1998 Attraversamenti/Ripensamenti/utopie". Nel 1999 tiene presso il museo civico di Boville Ernica Ia mostra a due, con Tina San, "EDEN". Nel 2000 a Boville Ernica col Sindaco Ruggero Mastrantoni redige il "3 Manifesto Azzurro" nell'ambito della grande rassegna d'arte internazionale per la Pace. Nello stesso anno conia in occasione per l'anno giubilare il set di 15 medaglie " Ciociaria del GiubiIeo". Nel 2001 progetta per il Comune di Boville Ernica il "Complesso Monumentale per la Civilta del Lavoro" Ie cui tavole, corredate da un volumetto monogralico, vengono esposte nel museo civico nell'ambito di un convegno di architettura. Nel 2002 esegue per la Citta di Sora i 15 pannelli di bronzo della Via Crucis Monumentale in ricordo della santificazione di Padre Pio da Pietralcina e il busto del Santo. Nel 2004 inizia a Iavorare ai busti dei personaggi storici ciociari per un costituente museo. Nel 2005 esce, per Ie edizioni del Manifesto Azzurro, "Una Lettera infinita" antologia generale dei suoi testi poetici, di narrativa e rillessioni estetiche dal 1955 al 2005, scelti dallo stesso autore. Federico Gismondi ha tenuto mostre e partecipato a rassegne nelle piu importanti citta italiane ed europee, in America, in Medioriente e Giappone. Sulla sua opera sono stati dedicati centinaia di articoli, servizi radio e televisivi, cataloghi e antologie monograliche.
Le sue opere sono collocate in c
Scheda biografica generale di Tina San
Tina San nasce nel 1936 a Ridotti di Balsorano(Aq.), un borgo alle soglie del Parco Nazionale d'Abruzzo, da modestissima famiglia di contadini—pastori, sesta di undici figli. Abitualmente vive a Tecchiena di Alatri (Fr) A 20 anni si sposa con Federico Gismondi a 21 é madre di Benito ed a 25 di Eleonora. E' moglie, madre e casalinga eccellente. Innamorata della campagna la domenica, da Sora, con la famigliola, torna in paese ad accudire all'orto, che non ha mai abbandonato. Ma qualcos'altro "dentro le urge". A 24 anni, inaspettatamente, dipinge i primi quadretti ad olio. Agli inizi degli anni Ottanta modella le prime piccole sculture in creta, che in parte saranno poi fuse in bronzo. Contemporaneamente realizza una serie di sculture polimateriche, assemblando residui di giocattoli e oggetti usurati, in strutturazioni fiabesco-surreali di grande connotazione del primitivo-feticistico, sculture che dipinge ad olio giungendo a vere e proprie pitture tridimensionali. Intanto continua a dipingere tele che, dalle prime degli anni Settanta, le cui atmosfere naifs gia cedono al primitivo selvaggio, arriva negli anni Novanta a tele di grande spessore materico, grondanti di gialli, bianchi marci, neri, blu e verdi, in un tessuto gestuale assordante quanto i soli che si affollano nei lembi di cielo. E' degli anni Ottanta anche I'inizio di una intensa attivita di grafica, pubblicando varie cartelle, tra incisioni e serigrafie. Nel 1975 tiene la prima personale a Vico Equense (NA) Nel 1987 espone in un'altra personale alla galleria "La Feluca" di Via Frattina a Roma, surportata dalla presenza del grande attore Antony Quin che acquista un dipinto. Nel 1988 approda a Milano con una personale all' "Art Gallery" di Via Brera, che per alcuni anni gestisce tutta Ia sua produzione inserendola nel circuito internazionale. Nel 1980 tiene una personale alIa"Galerie Bertrand" di Maastricht (Olanda) e un'a|tra alla "GaIerie FIorimont" di Losanna (Svizzera). Ne||'occasione il Museo di Art Brut Du Buffet Le acquista le prime 3 tele. Nel 1978 Le viene assegnata Ia "Medag|ia d'oro" al Premio lnternazionale di Montecatini Terme. Nel 1984 partecipa alla rassegna degli Artisti Naifs Italiani di Luzzara(RE.) e Le viene assegnato il premio "La Parete". Nel 1987 alla stessa rassegna di Luzzara Le viene assegnato il "1 Premio" con l'acquisizione, per il prestigioso Museo dei Naifs Italiani del grande dipinto (olio su tela) "La Madonna dell 'Aviatore". Nel 1988 in occasione della mostra a due, con Federico Gismondi, "Immagini Archetipe e Favolistiche delI'Universo Contadino" Itinerante nei capoluoghi abruzzesi, l'editrice Angelus Novus pubblica la sua prima monografia "Tina San una Cantastorie dell'Universo Contadino", titolo preso in prestito dal catalogo di una mostra personale a Carrara, presentata da Giorgio Di Genova. Nello stesso anno, a Norimberga, redige con Federico Gismondi la nota poetica "Sul Diritto all'Etnia Cultura|e" Nel 1989, sempre a due con Federico Gismondi, tiene al museo civico di Boville Ernica(FR.) la mostra "Barbaro lmmaginario" con un'altra nota in catalogo sulla inequivocabilità della pittura contemporanea di dover acquisire segni linguisti del mondo contadino o comunque volgari; con la presenza, in catalogo di poesie dei poeti: Vito Riviello, Mario Lunetta, Giovanni Fontana , Elmerindo Fiore, Stefano Decimo. Nel 1990 i due tengono un'altra mostra nell'ex scuderia di Palazzo Braschi a Terracina (LT) dal titolo "Bifronte". Nel 1992 Tina San soggiorna in (Canada). Nel 1993 tiene a Città del Messico una personale presso la Direzione Generale del Banco dell'Esercito, e redige, con Federico Gismondi, a Teotihuacan la nota poetica " Manifiesto del Sol y de la Luna" . Tornata in Italia dipinge il dittico "Crocilissione e Resurrezione di Cristo"(olio su compensato, cm.245x80). Nel 1994 tiene una grande mostra personale alla "Galerie Chiarlotte" di Monaco di Baviera. Nel 1996 dipinge, tra l'altro, quattro grandi tele " olio su PVC, (cm 200x200). Nel 1998 dipinge il trittico "La Primavera" ( olio su tela, cm 200x600". Nel 2003 Tina San tiene al museo civico dl Boville Ernica (FR) una antologica di pittura, scultura e grafica, ed esce una seconda monografia dal titolo "Tina San-Amata Terra Mia" curata da Federico Gismondi. In quest' ultimo periodo l‘artista è impegnata in una vasta produzione di grafica e disegni di sorprendente scioltezza e fantasia, dalle dimensioni del blocco notes a grandi formati da 120 x200. Da qui anche la sua pittura subisce il fascino dell'arabesco, riconoscendo appunto al segno una sorta di primato narrante, tra vaste campiture cromatiche, favolisticamente solari. Tina San ha tenute mostre personali e partecipato a rassegne e collettive in moltissime città italiane e nelle varie capitali europee. De|l'opera di Tina San si é interessata tra la migliore critica italiana e internazionale , da Mario De Micheli a Enrico Crispolti, Manuela Crescentini, Giorgio Di Genova, Antonio Gasbarrini, Mario Lunetta, Vito Riviello, Donato Di Poce, Agustin Arteaga, Rocco Zani, Marie bross, Romolo Liberale, Leo Strozzieri, Fatma Alì, Hervoy Delic, Renato Degni, Carlo Munari, Walter Carlino, DinoMenozzi, Renzo Margonari ec... Tina San é presente su : "Bolaffi della Scultura italiana" I994, 2006. ; Antologia dei Naifs ltaliani, di Renzo Margonari, Casalino editore, Como, l995; Catalogo Generale- le Arti Naifs- del Museo dei Naifs Italiani di Luzzara, ed. Museo dei Naifs di Luzzara, 1994. II Catalogo Generale del Museo dei Naifs ltaliani di Luzzara: del Museo di Luzzara, 1999. "Storia deII'Arte Italiana del Novecento-generazione anni Trenta di Giorgio Di Genova, ed, Bora, Bologna, 2001. "Artisti Italiani del 900 - saggi critici e testimonianze", di Leo Strozzieri, ed. Artechiara, Pescara 2002.
Le sue opere sono presenti in molti musei tra cui: Collection de l'Art Brut , Losanna(Svizzera) - Museo degli Artisti Naifs ltaliani di Luzzara, Luzzara (RE) - Collection Susi Brunner, Zurigo(Svizzera) - Museo Pagani, Castellanza (VS) - Collezione Sonia Zenteno, Città del Messico (Messico) - Collezione Horvaj, Zagabria(Jugoslavia) - Museo dei Naifs, Città di Lauro (BN) - Museo Civico di Arte Moderna, Turania (RT) - Un Arcobaleno di Angell- Museo MailArt, S.Giuliano di Puglia (CB) - Controguerra Museo Inter. MailArt, L'Aquila - Museo di Arte Contemporanea Italiana, Durazzo(Albania) - Museo Charlot-Naifs Internazionali, Schob Boningheim(Germania) - Fondazione Umberto Mastroianni, Arpino (FR); ec... Museo Internazionale della Donna, Scontrone,(AQ).
Referenza:
"Fondazionene Museale Federico Gismondi & Tina San"
Via del Ceppo,6 - 030lO Alatri (FR) Italy;
tel. fax +39 0775 407/36


